Suore della Provvidenza


Maria Luisa Mirabella e le Suore delle Missioni


Missione di Kengtung - Pranzo
Missione di Kengtung - Pranzo



Sr Cecilia, Sr Sandra, M. Luisa Mirabella, Sr Laurentia



Missione di Kengtung - Sr laurentia e Sr Cecilia



Missione di Kengtung - Sr Cecilia Orfanotrofio Bonetta

CRISTIANESIMO IN MYANMAR

La Birmania venne in contatto con il cristianesimo con l'arrivo dei primi viaggi esplorativi dei commercianti europei verso la met� del XVI secolo. I contatti, per�, erano molto limitati e irregolari. I tentativi, che fece la Congregazione di Propaganda Fides, per impiantare una missione stabile in Birmania, si concretizzarono solo nel 1721, con l'invio dei primi padri Barnabiti, da parte del legato Pontificio in Cina.
La missione per� non pot� continuare  per l�instabilit� politica interna e i vari conflitti mondiali che obbligarono i missionari, che si succedettero nel tempo, a lasciare la Birmania.

Nel 1870 il Vicariato della Birmania orientale venne affidato ai missionari delle Missioni Estere di Milano, il futuro P. I. M. E. Il lavoro missionario si svolgeva prevalentemente tra la popolazione birmana non buddista perch� quella buddista era ed � tutt�ora sfavorevole al lavoro dei missionari. Nel 1934, infatti, quasi la met� dei cattolici dell'intera Birmania era di razza Cariana, mentre i cattolici di razza birmana erano appena il 5%.
La situazione precipit� negli anni sessanta quando il governo �nazionalista� sequestr� tutte le opere della Chiesa ed espulse tutti i missionari stranieri giunti nel paese dopo la guerra. Questo port� inevitabilmente al veloce invecchiamento della presenza missionaria straniera.

Nel 1927 la Santa Sede stacc� il territorio di Kengtung da Toungoo, creando il Vicariato e la Prefettura Apostolica di Kengtung. e mise a capo di quest'ultima il P. Erminio Bonetta  sacerdote del PIME.

Nel 1940, la missione di Kengtung aveva quattordici stazioni nelle quali collaboravano i sacerdoti del P.I.M.E.

Congregazione �Madre della divina Provvidenza�

Padre Erminio Bonetta, comprendendo l�importanza dei laici cristiani, cominci� subito a prendersi cura delle catechiste, chiamate �Figlie di Maria� che, oltre la catechesi, si curavano dei poveri. Esse conducevano una vita semplice tra la gente dando testimonianza di umilt�, carit� e fiducia nella Divina Provvidenza. La loro spiritualit� si concretizzava nella lettura e la meditazione della Sacra Scrittura e nella preghiera orale. Una di queste catechiste, la signorina Angela, dopo dieci anni tra le Figlie di Maria, chiese a P. Bonetta di poter vivere in gruppo e di formare una congregazione religiosa. La sua richiesta venne accettata e nel Natale del 1937, Angela ed alcune sue compagne catechiste iniziarono la vita in comune e  professarono i voti evangelici di povert�, castit� e obbedienza; nacque cos� il primo nucleo della congregazione.

Nel 1949, alla morte di Mons. Erminio Bonetta per un incidente nella missione delle Terre Shan e degli Wa, la Congregazione si sciolse.

Nel 1979, Mons. Abraham Than,  nuovo Vescovo della diocesi di Kengtung, rifond� suddetta congregazione, radunando le �suore� sopravvissute e disperse nei villaggi.

Nel 1985, incoraggiato dal Papa Giovanni Paolo II che lo esort� a continuare a seguire la piccola congregazione, Mons. Abrahan la nomin�  �Madre della Divina Provvidenza�.

Incontro delle Suore �Madre della divina Provvidenza� con le Suore della Provvidenza di San Luigi Scrosoppi.

La conoscenza delle suore �Madre della Divina Provvidenza� del Myanmar, � iniziata nell�estate del 1999, quando la comunit� di Cormons accolse, per il periodo di vacanze estive, una delle due Suore Birmane che frequentavano l�Universit� Urbaniana a Roma, Suor Cecilia Daw Daw.
I contatti con le due suore birmane (Sr Cecilia e Sr Laurentia) proseguirono a Roma. Esse dichiararono di appartenere a una piccola congregazione denominata �Madre della Divina Provvidenza� nata in Myanmar (ex Birmania) nella diocesi di Kengtung e affermarono che la loro congregazione era intenzionata ad unirsi ad un' altra congregazione che si chiamasse della Provvidenza e avesse qualche similitudine con la loro spiritualit�. Erano alla ricerca di questa famiglia religiosa su indicazione anche del loro Vescovo responsabile della loro congregazione.
Dopo vari contatti, avendo colto nella congregazione delle suore della Provvidenza di San Luigi Scrosoppi quelle affinit� che cercavano, ne avevano parlato con il loro vescovo e le loro suore in Birmania.
Si susseguirono quindi gli incontri di reciproca conoscenza e i colloqui a Roma e in Birmania, con il Vescovo, le suore �Madre della divina Provvidenza�  e furono contattate anche le varie autorit� ecclesiali.
Ultimamente, l�autorit� ecclesiastica competente, ha concesso alla congregazione �Madre della divina Provvidenza� il decreto che autorizza la loro Famiglia religiosa ad unirsi alla Congregazione delle Suore della Provvidenza.  

Congregazione delle Suore della Provvidenza

Fondata da S. Luigi Scrosoppi è un istituto di vita religiosa apostolica. Ha ricevuto il decreto di lode nel 1862 e l’approvazione delle Costituzioni nel 1891. L’Istituto è sorto a Udine nella allora Casa delle Derelitte, oggi Casa Madre e Collegio Provvidenza, sita in via P. Luigi Scrosoppi, 2.
La Casa Generale è attualmente a Roma in via dei Damasceni, 41 L’Istituto è articolato in tre Province (Italia, Brasile, Uruguay) e cinque Delegazioni (Africa, Bolivia, India, Cormons, Romania, Birmania).
È presente nel mondo in 71 case, così distribuite:
Italia n.30; Brasile n.11; Uruguay n.6; Africa n.6; India n.11; Bolivia n.4; Romania e Moldavia n.3, Birmania 9.
Complessivamente le suore sono circa 800. Le giovani in formazione sono circa 140.

Nella Regione Friuli Venezia Giulia sono presenti n.12 comunità: case famiglia per minori, scuole materne ed elementari, pensionato per universitarie, case di riposo, case di accoglienza per le madri anziane, casa di preghiera. Il servizio delle suore missionarie si attua nel campo dell’emarginazione avendo sempre presenti i più poveri tra i poveri. In particolare:

- verso i minori in case famiglia, centri nutrizionali, accoglienza dei meninos de rua e bambine della strada, in scuole elementari e materne…;
- verso i malati (dispensari, ammalati a domicilio, affetti da piaghe di Burulì, AIDS, malattie tropicali…anziani, ospedali, case di riposo ecc…);
- verso la donna promuovendone la dignità, formandola al suo compito specifico ed elevandone il livello socio-culturale;
- verso i giovani e i laici da promuovere e formare al volontariato particolarmente nella collaborazione al servizio dei minori e in quello missionario.


"Il nostro compito", - dicono le Suore della Provvidenza, - "è quello di avere lo "sguardo" sempre sul bambino: il bambino diventa l'ambasciatore della comunità, in quanto è proprio il bambino che diviene messaggero di scelte prioritarie, di concetti di fratellanza e di giustizia".

Dal 1837 la figura propositiva e coraggiosa del Beato P. Luigi Scrosoppi, fondatore delle Suore della Provvidenza è ancora, oggi come allora, capace di sfidare il mondo per andare incontro a bambini e ragazzi nel bisogno.

PRINCIPI A CUI SI ISPIRA L'ATTIVITA' DELLE SUORE MISSIONARIE DELLA PROVVIDENZA

- Sensibilizzare alla solidarietà e alla condivisione per garantire al bambino la possibilità di crescere nella propria terra e preferibilmente, dove possibile, nella propria famiglia.

[Coloro che aiutano la missione attraverso il sostegno a distanza (adozione) di un bambino, contribuiscono alle spese per il suo studio, per il cibo, le medicine, ma nello stesso tempo, sostengono il bambino stesso anche con l'affetto. Il bambino infatti viene a conoscenza del fatto che persone lontane hanno a cuore la sua crescita e il suo sviluppo].

- Il bambino diventa soggetto di trasformazione perché favorisce nelle persone (individui o gruppi) una maggiore attitudine alla fratellanza, alla giustizia, alla condivisione...

- Informazioni agli adottanti sui bambini adottati e trasparenza nell'utilizzo degli importi ricevuti.

 

 

Associazione VIP ViviamoInPositivo - ONLUS - via G. Fortunato 4/6- 10139 Torino - Tel./fax: 011-19507775 (ore 09.00-16.00 lun/ven)

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