Un
pezzo di... vitadi
Maria Luisa Mirabella (Clown Aureola)
"Ciò
che si conquista con un sorriso, rimane per sempre"
[Gandhi]
Quando il giorno di Natale del 1994 mi sono chiesta: "Cosa
ne farò di questa vita colma di fallimenti? Dove sto andando?" Ero
sulle rive del fiume Paranà, in un'isoletta a pochissime miglia da Buenos
Aires. Avevo da poco compiuto 44 anni e tutto ciò per cui avevo lottato
fino ad allora mi era crollato addosso. Dal 1991 mi ero trasferita a Buenos Aires,
dove viveva mio padre, con l'intento di dare un avvenire materiale ai miei figli.
Da anni lavoravo nel campo del turismo e, con i risparmi e la liquidazione portati
dall'Italia avevo acquistato la "Tukana Tours", un'agenzia di viaggi
e ufficio cambi situata in un quartiere commerciale di Buenos Aires. In 4
anni ero passata da una vita agiata e sicura a non possedere più niente,
anzi a non sapere come sopravvivere, fino al punto da dover rimandare i miei figli
in Italia perché non potevo più mantenerli. E proprio in quel
momento, il giorno di Natale del 1994 si stava delineando il mio futuro, anche
se ancora non ne ero consapevole. Mentre sedevo sul molo con le gambe penzoloni,
a meditare sul mio futuro, in un grande impeto di fede, ho alzato gli occhi al
cielo e ho pronunciato dentro di me queste parole: "Tu sai perché
sono giunta fin qui e Tu sai qual è il Tuo piano per me, ci deve essere
un disegno dietro a tutto questo, io sono pronta, sono a Tua disposizione. Indicami
la strada!".
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Provai
subito una sensazione di calma e sentii che una nuova fiducia stava nascendo in
me, non sapevo ancora né cosa né come avrei fatto a risalire la
china, ma sentivo che sarei tornata in Italia perché avevo qualcosa di
molto importante da fare. Gli
avvenimenti del 1995 si sono susseguiti a velocità e chiarezza impressionanti.
I segnali che la mia "offerta" era stata accettata e che il "Boss"
mi aveva assunta erano inequivocabili. L'8 dicembre del 1995 sono tornata
a Torino, i miei averi consistevano in due valigie, contenenti pochi vestiti e
i miei libri preferiti, ma avevo un certezza: avrei diffuso il "vivere in
positivo". Sto scrivendo un libro in cui narro tutte le "coincidenze"
che mi hanno portato alla fondazione dell'associazione VIP ViviamoInPositivo e
quindi non mi dilungherò ulteriormente, vi basti sapere che il 15 febbraio
1997, nasceva l'Associazione Culturale VIP ViviamoInPositivo. I "segnali"
continuavano a succedersi chiari e inequivocabili e nel 1999, per una serie di
"coincidenze", il cui senso si è rivelato solo più tardi,
iniziavano al Circolo VIP di Torino i primi laboratori di "comicoterapia"
durati 2 anni. Nel 2000 effettuavamo il primo corso di clownterapia e i primi
servizi come clown-volontari all'ospedale Martini di Torino e poi all'infantile
Regina Margherita. Come un virus miracoloso la "voglia di gioia"
si è diffusa in tutt'Italia e nel 2003 ad opera di 10 associazioni Vip
nasceva la Federazione Vip Italia Onlus. Oggi le Associazioni VIP federate
sono 31 e i clown volontari 1500. Quella piccola associazione, nata a Torino
nel 1997, oggi ha volontari che vanno in 60 ospedali italiani e che ogni anno
seguono progetti di Cooperazione in Paesi in via di Sviluppo. Questa è
la breve storia della nascita di Vip, e nell'occasione del primo numero del Giornalino
"Vip Clown News On line" ho voluto iniziare a raccontarvi perché
oggi, con tutta l'umiltà di cui sono capace, rappresento Vip come presidente
nazionale. I clown di Vip sono "Missionari della Gioia" e dagli
ospedali italiani fino alle missioni in Paesi in Via di Sviluppo diffondono il
virus dell'allegria, della speranza e del "vivere in positivo". Oggi
La missione di Vip Italia è quella di realizzare interventi che si estendono
dal servizio di volontariato negli ospedali italiani agli interventi socio-educativi
e umanitari nei Paesi in Via di Sviluppo, attraverso il linguaggio universale
del clown.
"La nostra missione è la gioia"
Maria
Luisa Mirabella (Claun Aureola)
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