"Come
VIP mi ha cambiato la vita" ovvero Come
fare comicoterapia senza accorgersene... di
Luciana Montanaro 
In
un momento molto triste della mia vita, mi è stato consigliato di
di rivolgermi alla comicoterapia. Ero profondamente arrabbiata
con il mondo! Il primo sito che ho trovato nella mia ricerca è
stato quello dei VIP Clown. Nel lontano
ottobre 2001 ho contattato per la prima
volta Aureola alla quale dissi che mi interessava frequentare il corso, ma di
sicuro non sarei mai andata in ospedale
perché avevo già abbastanza problemi io... Aureola rimase
giustamente perplessa e con molta gentilezza mi rispose che allora era meglio
che aspettassi qualche mese, visto che per il momento vi erano persone più
motivate di me... A febbraio del 2002 vidi per la prima volta, durante una
conferenza affollatissima, Patch Adams...E amore fu! Richiesi nuovamente la
partecipazione ad un corso
con le stesse scarse motivazioni, ma Aureola capì l'urgenza della mia richiesta
e questa volta mi accolse. Non credo se ne sia mai pentita, infatti sono rimasta
l'unica attiva in associazione del mio gruppo (marzo
2002). Ecco le mie prime impressioni, scritte allora: Da quando
sono tornata a casa (molto contenta), ho cominciato a ricevere le e-mail del gruppo
e ne sono rimasta stupita, in quanto pensavo inizialmente di partecipare ad un
corso "che lascia il tempo che trova", nel senso che - sicura
che non avrei più partecipato a nient'altro - mi sono messa in una fase
di osservazione ed ascolto, come fossi stata una spettatrice. In realtà
mi sono accorta di essere stata travolta dalla simpatia del gruppo "Bailand"
che, pur essendo composto da persone giovanissime, mi ha fatto sentire a mio agio..
Mi sembrava di avere la loro età... E soprattutto mi è venuta
voglia di rivedere quelle persone e partecipare alle uscite sul campo. Penso che,
Aureola, tu sia un'ottima conduttrice di gruppo, in quanto, pur non avendo l'obiettivo
di far terapia alle persone presenti, riesci a coinvolgerle tutte in modo sano
e rispettoso per ognuna. 
COSA
MI HA DATO, COSA HO IMPARATO DA QUESTO CORSO? Ho
scoperto che: " Si possono sentire le emozioni e condividerle insieme
ad altri." " Si può imparare a ridere,
trovando dentro di sé l'energia sopita." "
Si può cominciare a qualsiasi età recuperando il proprio Bambino
Libero (analisi transazionale)." "Si può ridere senza
svalutare le cose serie."
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COSA
HO APPREZZATO MAGGIORMENTE?
Che
non è necessario essere dei comici rinomati per ridere e far ridere.
Ho
continuato a rimanere in attesa del momento giusto - per iniziare ad andare
in ospedale - ed ho avuto la fortuna di cominciare il 18/8/2002 con dei compagni
eccezionali.
Ecco i miei pensieri di allora: "Oggi è stato
il mio primo incontro con il dolore in un ospedale!!! Ero così frastornata
ed intenta a bloccare le lacrime che non riuscivo più neanche a fare palloncini
(di solito mi vengono meglio!). Avevo la testa irrigidita...Sono stata aiutata
con estrema semplicità dai miei compagni di viaggio e solo ora, mentre
scrivo, riesco a sciogliere l'emozione che ho sentito".
Ho scoperto
che per aiutare a sorridere non occorre essere eroi, né esperti, né
super-gioiosi e neanche disinvolti (mi sentivo un pezzo di legno e nonostante
ciò mi sono stupita con sorpresa di aver fatto sorridere qualcuno anche
da sola).
Ho scoperto che non aveva molto senso andare a raccontare in
giro ciò che avevo fatto perché non dovevo dimostrare niente a nessuno
e perché semplicemente non ne avevo voglia (sarebbe stato come rovinare
l'esperienza).
Ho scoperto che... ce l'avevo fatta, ce l'avevo fatta, ce
l'avevo fatta, ce l'avevo fatta, ce l'avevo fatta, ce l'avevo fatta!!!
Ho passato due giorni a ripetermi costernata e stupita questa frase. Cioè,
ero riuscita a: superare le mie paure a non essere la solita frignona, ad "esserci",
dando al prossimo ... senza nulla in cambio, tranne la mia consapevolezza.
Ho
scoperto che sono riuscita a far qualcosa di molto particolare, con semplicità,
con persone splendide e autentiche, che la domenica di ferragosto hanno scelto
di passare il proprio tempo in ospedale piuttosto che bisticciare per il posto
al sole in spiaggia (incredibile, ma è veramente successo a mio fratello...).
Ho
scoperto che esistono sul serio i ragazzi come io li vorrei (come Zufolo). Infatti,
quando insegno, trovo sempre il modo di passare i valori in cui credo, ma ho sempre
l'impressione che dall'altra parte non mi ascoltino!!
Ho scoperto che Aureola
e Kalmo sono veri ...
Ho scoperto che ho voglia di ripetere l'esperienza.
Ad
oggi ho fatto circa 60 uscite con i claun e continuo
a sentire di ricevere molto più di quanto io dia, che ne vale
la pena, che si incontrano sempre persone diverse, e di grande valore. La
mia passione per l'insegnamento mi ha portato a proporre i Vip nelle scuole del
mio territorio ed ora ho cominciato, timidamente, anche a formare adolescenti
delle superiori. Ho scoperto un altro modo di relazionarmi con gli alunni.
La
mia vita ora è cambiata, non perché i problemi siano scomparsi,
ma perché mi circondo di persone gioiose, di grande profondità umana,
che sanno veramente trovare il positivo nelle difficoltà. A volte esco
di casa con il magone nel cuore, ma nel momento in cui entro in ospedale e metto
il camice, il mondo mi sorride "nel vero senso della parola". Mi
stupisco sempre che gli altri sorridano proprio a me, eppure succede, perché
io stessa - che comunque in quel momento non potrei fare nient'altro per
i miei e altrui problemi - passo comunque il tempo sorridendo. Sto
cominciando a mettere in pratica il seguente e ben noto pensiero: "se puoi
risolvere il problema, perché ti preoccupi. Se non puoi risolvere il problema,
perché ti preoccupi". In poche parole: se
puoi risolvere il problema sorridi, se non puoi risolvere il problema sorridi;
tanto arrrabbiarsi non serve!
Muchos besos a todos payasos
Luciana Montanaro
(Claun Carmencita) |