|  Domande
e risposte circa il corso di formazione e l'attività dei volontari-clown
Vip Abbiamo pensato di descrivere il progetto di Formazione per Clown di Corsia
attraverso una serie di domande e risposte che più comunemente ci vengono
poste dall'utenza interessata. 1)
Perché bisogna pagare un corso per volontari?
Il
Corso di formazione base per Clown di Corsia non è un corso rivolto solo
a volontari, ma a chiunque desidera approcciarsi alla "clownterapia".
Come un qualunque altro corso formativo ha una sua quota. Vip Formazione è
un'Associazione culturale e fornisce servizi culturali, tra i quali appunto, il
corso di Formazione per Clown in corsia. I docenti sono professionisti e le quote
del corso entrano in associazione per sostenerne i progetti. La quota inoltre comprende non solo il corso base, ma la formazione contnua del volontario per tutta la durata della sua permanenza in VIP (2 incontri mensili serali).
2)
Non siete un'associazione no profit e quindi di volontariato? "Senza
scopo di lucro" non è sinonimo di "volontariato". Qui
ci troviamo di fronte ad un grossissimo e sbagliatissimo luogo comune. La dicitura
"senza scopo di lucro" non significa affatto che tutti i membri dell'associazione
debbano essere volontari. Tale dicitura è implicita nella definizione di
associazione che deve avere come fine il raggiungimento di un beneficio collettivo
e si contrappone a quella di società commerciale che prevede come finalità
essenziale "l'esercizio di un'attività economica allo scopo di dividerne
gli utili". (nel Codice Civile si possono trovare degli approfondimenti). Un'associazione,
come una normale società, avrà delle entrate (offerte, eventuali
incassi commerciali...) e delle uscite monetarie (spese, paghe ecc.): quello che
avanza è detto utile. La differenza fondamentale sta nel modo in cui viene
gestito questo utile. In una società l'utile viene ridistribuito ai soci/azionisti,
nelle associazioni questo non può essere fatto (CC art 2247); l'utile deve
essere reinvestito nella attività dell'associazione (caso tipico è
di girarlo nel Fondo di riserva indivisibile e utilizzarlo negli anni successivi).
3)
Dopo il corso di Formazione base sono in grado di fare servizio in ospedale? Non
esattamente, dopo il corso hai una preparazione appunto di "base", ti
occorreranno ancora un centinaio di ore di formazione e di tirocinio per essere
in grado di offrire un servizio in ospedale senza l'accompagnamento di un "volontario
anziano". 4)
Cosa succede se inizio il tirocinio e poi mi accorgo che non voglio più
fare servizio in ospedale? Devi
comunicarlo al Direttivo dell'Associazione della tua città. Se vuoi restare
comunque in associazione puoi entrare a far parte della squadra "Vip Clown
Joy", i volontari della gioia di Vip e fare solo servizi in strada o in case
di riposo. 5)
Si riesce a capire quando la gente vuole l'umorismo o quando la gente rifiuta
l'umorismo, quando l'umorismo è la carta giusta? Crediamo
che innanzitutto sia importante sviluppare amore per tutti gli esseri umani e
che non ci sia un confine con l'umorismo, un limite, non pensiamo che ci sia un
momento in cui l'umorismo non vada più bene. L'amore, l'umorismo è
qualcosa che deve essere portato in tutti i contesti umani. Non si dà amore
e umorismo per ottenere una reazione. 6)
Perché è necessario fare un Corso per fare il clown di corsia? Il
volontariato come clown richiede alcune conoscenze artistiche di base e una predisposizione
al riso e all'allegria, il clown-volontario offre un mini spettacolo al suo pubblico
e interagisce con i degenti-personale-visitatori creando insieme a loro un momento
di evasione divertente. Il primo passo per agire e imparare a coordinare l'attività
di clownterapista o "clowndottore" è frequentare un Corso di
Formazione per clown di corsia dove si possono acquisire alcune tecniche di mimo,
di improvvisazione, comunicazione verbale e non verbale, gags, tecnica di burattini,
favolistica, ecc. Il Corso permette anche di imparare a relazionarsi serenamente
con persone costrette a soggiornare in ambienti dove regna la sofferenza, portando
gioia, allegria, senza "strafare" e soprattutto divertendosi a portare
divertimento. L'abbigliamento dei Clown-volontari di Vip consiste in un camice
bianco (come quelli medici) dipinto a colori vivaci e personalizzato con disegni
particolari attinenti al nome del clown stesso. Al camice si aggiungono vari "attrezzi"
(ciucci, papillon grandissimi, parrucche, cravatte sgargianti, pantaloni larghi
e colorati, naso rosso, stetoscopio finto, pettini giganti, burattini
). 7)
Il Clown si trucca? I
Clown Vip non si truccano particolarmente. Abbiamo notato che i bambini si spaventano
a vedere un trucco troppo marcato, ragion per cui il clown Vip si limita ad un
trucco molto leggero (naso rosso applicato o dipinto, lentiggini, rossetto sulle
guance, poco bianco intorno a bocca e occhi. 8)
Che differenza c'è tra un volontario-clown e volontari di altre organizzazioni? La
differenza sta nell'approccio. Il volontario-clown è un artista, un mimo,
un clown che porta il sorriso, che stimola la risata. Il volontario-clown offre
ad ogni ricoverato-degente un mini spettacolo e fa interagire nello spettacolo
stesso i parenti e il personale. Quindi non si limita all'ascolto (che comunque
non viene escluso), ma "agisce" come attore-improvvisatore, offrendo
al degente e ai suoi familiari 2 ore di spettacolo. 9)
Il vostro corso è adatto a chiunque o vi sono delle attitudini particolari
per fare i volontari clown? Il
Corso non è adatto a chiunque. Le attitudini base richieste sono: spirito
dell'umorismo, voglia di aprirsi, capacità creativa e/o artistica, volontà
di mettersi in gioco. 10)
Il volontariato clown in Vip quanto tempo impegna? Vip
richiede l'impegno di due turni in Ospedale al mese (di circa 3 ore cadauno) 11)
Dopo il corso che si fa? Dopo
il corso se desideri entrare a far parte dei volontari Vip, dovrai proseguire
la tua formazione con 2 o più incontri al mese serali di approfondimento
delle materie trattate al corso. Prima di poter effettuare servizio in maniera
indipendente dovrai aver effettuato almeno 100 ore di formazione. Potrai iniziare
anche il tirocinio in ospedale, seguito da un volontario "anziano" dell'associazione
della tua città. 12)
Una volta formato posso fare servizioo da solo in corsia? No,
i volontari clown operano sempre in gruppi di due o tre. 13)
Cosa imparo nel corso base? Nel
corso si impara a relazionarsi in gruppo; a conoscersi meglio e a sviluppare l'autostima;
a comunicare con facilità apprezzando negli altri le qualità e minimizzando
i difetti; a esporsi artisticamente attraverso l'improvvisazione, la capacità
di ridere e far ridere; a fare sculture di palloncini; a truccarsi e a crearsi
un personaggio clown. Ma soprattutto come ci si comporta in ospedale, l'igiene
in ospedale e la psicologia del malato. 14)
Durante o dopo il Corso è necessario acquistare materiale? E'
necessario acquistare il camice e dipingerlo o farlo dipingere. Il naso da clown
viene fornito durante il corso. Il materiale personale è a carico del singolo. 15)
Chi segue il corso di formazione deve per forza partecipare all'attività
di volontariato? Come
ho già detto sopra, il corso è aperto a tutti, quindi non solo a
chi farà il volontario clowndottore. 16)
Il volontario clown VIP opera solo in ospedale? No,
opera ovunque ci sia bisogno di sollevare lo spirito e portare la gioia. I suoi
campi principali d'azione sono: ospedali, case di riposo per anziani, comunità
di bambini, servizi in strada, servizi in missioni in Paesi in via di sviluppo. 17)
Come vengono accolti i clown in un ospedale dai malati? Come reagisce il personale
ospedaliero? La
nostra attuale esperienza ci porta a dichiarare con certezza che il personale
ospedaliero (infermieri, caposale e medici) ha risposto non solo bene, ma addirittura
con entusiasmo alla nostra proposta. Non è raro il caso che gli stessi
infermieri partecipino ai nostri mini spettacolini, cantando con noi. Diverse
caposala hanno espressamente richiesto la nostra presenza nei loro reparti. In
una visita ad un amico, effettuata come clown all'Ospedale Molinette nel reparto
trapianti, gli infermieri del piano ci hanno proprio chiesto di andare in un'altra
stanza a sollevare il morale di una degente. La caposala del Reparto rianimazione
dell'Ospedale Infantile Regina Margherita ha richiesto la nostra presenza per
una bambina appena uscita dal coma che doveva subire alcuni interventi invasivi
da parte di medici e infermieri, noi abbiamo riso e cantato con lei mentre il
personale operava con più tranquillità, visto che la bambina era
distratta dal nostro gruppo. In 5 anni di attività ospedaliera svolta
in 70 ospedali italiani, non abbiamo mai avuto il benché minimo problema
con il personale, ma, al contrario, abbiamo stabilito una piacevole collaborazione. 
Siamo
a tua disposizione per altre informazioni, non esitare a contattarci: corsi@clownterapia.it
|